Tributario

Nelle transazioni fittizie la buona fede salva l’acquirente

di Laura Ambrosi

L’emissione del documento da parte del cedente poi rivelatosi fittizio e il pagamento con assegno bancario non trasferibile a favore di questo può essere sufficiente a provare la buona fede dell’acquirente in presenza di fatture soggettivamente inesistenti. Di conseguenza in sede di legittimità non si può censurare la decisione del giudice di merito. A precisarlo è la sentenza 2609/2015 della Cassazione , depositata ieri. Nel procedimento oggetto della pronuncia dei giudici di legittimità, all’acquirente di alcune partite di pneumatici ...


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