Penale

La violazione del codice della privacy non vanifica gli accertamenti con Dna

di Patrizia Maciocchi

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DContenuto esclusivo QdL

Sono utilizzabili gli accertamenti dell'identità dell'indagato attraverso i dati del Dna contenuti nell'archivio informatico della Polizia giudiziaria, anche se compiuti in violazione delle cautele previste dal codice della privacy, se non c'è una violazione di legge. La Corte di cassazione, con la sentenza 43433, respinge la tesi della difesa del ricorrente, condannato per rapina aggravata, secondo la quale i dati del Dna, tratti dall'archivio della Pg, non potevano essere utilizzati perché non erano stati depositati gli atti, grazie ai ...


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