Penale

Armi da fuoco, la clandestinità assorbe il porto illegale

di Francesco Machina Grifeo

I delitti di detenzione e porto illegali in luogo pubblico di un'arma comune da sparo non concorrono, rispettivamente, con quelli di detenzione e porto in luogo pubblico della stessa arma clandestina. Lo hanno stabilito le Sezioni unite penali della Corte di cassazione, sentenza 13 settembre 2017 n. 41588, rideterminando la pena in modo più favorevole all'imputato, e chiarendo che il primo reato deve ritenersi assorbito in quello di porto di arma clandestina. Il caso era quello di un uomo ...


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