Penale

Voto «mafioso» con limiti stretti

di Alessandro Galimberti

Ingaggiare due uomini di clan per vincere la competizione elettorale non fa scattare automaticamente l’aggravante del metodo mafioso al voto di scambio: è necessario infatti dimostrare che i potenziali elettori percepiscano «un’attività proveniente dal clan» e che dall’indagine emergano vantaggi diretti per l’associazione mafiosa dal procacciamento di voti pagati. La Prima sezione penale della Cassazione (sentenza 45152/16, depositata ieri) ha confermato l’assoluzione - almeno dall’accusa più grave - di un candidato alle elezioni provinciali di Crotone ...


Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?