Penale

Calcio, scriminante sportiva per il dilettante che rompe la gamba all’avversario

Francesco Machina Grifeo

Non scatta il reato di lesioni personali colpose per il calcio mal assestato che provoca la rottura della tibia dell'attaccante della squadra avversaria nel corso di un'azione decisiva per la fine del campionato. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza 9559/2016 , stabilendo che il fatto non costituisce reato, considerato che la condotta era «manifestamente indirizzata a interrompere l'azione di contropiede, mediante il tentativo d'impossessarsi regolarmente del pallone» e dunque beneficiava «certamente» della scriminante prevista per le attività ...


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