Penale

Reato continuato, impugnazione limitata se non incide sulla pena

Francesco Machina Grifeo

In una catena di violenze sessuali perpetrate in continuazione tra loro, l'individuazione, da parte del giudice, dell'episodio da considerare più grave non è impugnabile, per difetto di interesse, se una diversa qualificazione non avrebbe comunque effetti sulla pena, in quanto fissata nel minimo. Mentre, a giustificare l'utilizzo delle dichiarazioni rilasciate dal teste al Pm all'interno del dibattimento è sufficiente che la minaccia sia soggettivamente percepita come tale, non richiedendosi una pericolosità oggettiva. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, ...


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