Penale

Niente diffusione di materiale pedopornografico se manca il dolo di condividerlo

di Giampaolo Piagnerelli

Non sussiste il reato di diffusione di materiale pedopornografico per il soggetto che si sia procurato materiale "scottante" e lo abbia lasciato nelle cartelle del proprio computer di emule/incoming. Lo precisa la Cassazione con la sentenza n. 30465/2015 . La Corte in particolare ha chiarito che l'imputazione non era sostenibile in quanto non era stato dimostrato l'elemento del dolo, ossia di voler condividere le immagini con altre persone. Gli Ermellini, poi, hanno considerato alcuni elementi quali l'inesperienza dell'imputato che ...


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