Penale

Nei reati tributari contestabile il metodo mafioso anche se colposo

di Patrizia Maciocchi

Nei reati tributari l’aggravante del metodo mafioso può essere contestata anche a titolo di colpa a prescindere dal fatto che l’imputazione principale sia di carattere doloso.

La Cassazione, con la sentenza 25353 , sgombra il campo dall’equivoco che ad un indagato per frode fiscale, e dunque per un reato doloso, non sia possibile contestare anche il favoreggiamento della cosca. Per la Cassazione basta, infatti, che il reo abbia agito al fine di agevolare l’attività dell’associazione criminale per far scattare l’aggravante del metodo mafioso che, avendo natura oggettiva può pesare a suo carico non solo quando questa gli era nota ma anche se la ignorava per colpa o la riteneva «inesistente per errore determinato da colpa». Per evitare dunque che la pena lieviti da un terzo alla metà, come previsto dall’articolo 7 del Dl 152/1991 che detta le norme di contrasto alla criminalità organizzata, non basta che non sia provata la piena consapevolezza degli affari del clan. Nel caso esaminato il ricorrente, titolare di una stazione di servizio, aveva fatto ricorso contro l’ordinaza di sequestro preventivo della ditta individuale e dei beni che formavano il patrimonio dell’azienda. Alla base della misura l’accusa di frode fiscale e di riciglaggio. La prima giustificata da un giro di fatture per inesistenti operazioni di compravendita di carburante, la seconda relativa al riciclaggio, era supportata da uno scambio tra denaro pulito e assegni sporchi, frutto di reati vari: dall’estorsione attraverso il pagamento del “pizzo”, al contrabbando, al traffico di droga. Per entrambi i delitti era scattata l’aggravante del metodo mafioso perché il ricorrente era accusato di aver agito per procurare liquidità alla famiglia mafiosa a cui facevano capo le ditte con le quali erano avvenute le operazioni fantasma e il “lavaggio” degli assegni. Non passa dunque la tesi della difesa secondo la quale per l’aggravante del metodo mafioso è necessario dimostare che le azioni siano strumentali e volutamente dirette a fornire un supporto alla cosca.


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