Penale

Esercizio arbitrario delle proprie ragioni per le minacce della Colf sottopagata

Scatta il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni per la colf che minaccia la madre della propria datrice di lavoro al fine di farsi consegnare del denaro che ritiene dovuto. Per la configurazione del reato infatti non è necessario che la minaccia, o la violenza, sia rivolta direttamente alla controparte. Lo ha stabilito il Tribunale di Taranto, sentenza 27 novembre 2014 n. 3146. La vicenda - La collaboratrice domestica, dopo pochi giorni dall'assunzione, aveva lamentato l'esiguità ...


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