Penale

Materiale pedopornografico, l’uso del file sharing non è sinonimo di diffusione

Fonte: Guida al Diritto L’avere scaricato un numero ingente di file pedopornografici con un programma di file sharing non basta per far scattare la condanna per diffusione del materiale. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 47820/2013, accogliendo il ricorso di un uomo originario di Lecce condannato in Appello. La Suprema corte ricorda che "affinché sussista il dolo del reato di cui all’art. 600 ter c.p., comma 3, occorre provare che il ...


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