Parlamento e giustizia

Un bilanciamento nel nuovo decreto

di Giovanni Negri

La Corte costituzionale lo sottolinea in un passaggio della sua pronuncia, ricordando che spetta al legislatore individuare la soluzione più idonea per evitare gli attriti del sistema nazionale del doppio binario con la Cedu. E richiama la legge delega n. 114 del 2015 con la quale si permette l’abbinamento delle sanzioni penali per i casi più gravi di abuso di mercato con quelle amministrative. Ed è proprio in attuazione della delega per l’attuazione della direttiva e del regolamento comunitario in materia che è ormai pronto il decreto legislativo. Il testo potrebbe approdare già al prossimo Consiglio dei ministri e contiene, forse in maniera un po’ sommaria, un primo abbozzo di soluzione al problema del doppio binario.

Nel dettaglio la soluzione in cantiere non esclude la possibilità di un doppio procedimento per il medesimo fatto, aspetto che non è certo in linea con la consolidata giurisprudenza europea che, come ricorda la Consulta, permette sì di punire la stessa condotta a più titoli, ma richiede che questo avvenga in un unico procedimento, tuttavia tenta di attenuarne l’impatto in termini di afflittività. La bozza di decreto, infatti, inserisce un comma 2 bis all’articolo 187 septies del Testo unico della finanza (decreto legislativo n. 58 del 1998) con il quale si prevede che la Consob per l’abuso di informazioni privilegiate determinerà la sanzione «tenendo conto della pena applicata per lo stesso fatto, con provvedimento divenuto irrevocabile, dal giudice penale».

Una formulazione dal tenore flessibile che trova poi eco anche in caso di ricorso alla Corte d’appello: in questo caso infatti la Corte, se modifica la sanzione inflitta in primo grado, deve valutare, nella determinazione della nuova sanzione, la pena applicata per il medesimo fatto, con pronuncia irrevocabile, dal giudice penale.

Quando poi per il medesimo fatto sono inflitte sanzioni, penali e amministrative, di natura pecuniaria, la determinazione dell’importo dell’una dovrà tenere conto della quota eventualmente eccedente.


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