I criteri su cui si basa il decoro architettonico

LA DOMANDA Ho recentemente sostituito i vecchi serramenti con materiali nuovi, idonei al risparmio energetico. L'accordo con il serramentista era che esternamente l'estetica doveva restare immutata. A lavori terminati il condominio mi contesta che l'estetica è stata rispettata solo con riguardo a colore, taglio e distribuzione dei serramenti. Ma i profili, essendo piu larghi dei precedenti, diminuiscono di circa 10 centimetri a finestra la larghezza della superficie vetrata. Il serramentista sostiene che, essendo quelli vecchi risalenti agli anni 60, non esistono attualmente in commercio serramenti che, con il nuovo taglio termico, possano essere cosi sottili. Sono nel giusto o è legittima la pretesa del condominio? Mi può essere ordinata la sostituzione? E, in questo caso, devo rinunciare ai modelli con risparmio energetico per venire incontro all'estetica?




E. M. - CASALE MONFERRATO

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