Il condomino deve provare i «termini» del distacco

LA DOMANDA Un condomino, distaccato dal 2000 dal riscaldamento centralizzato, accettò di contribuire con il 30% sulla spesa del consumo di gas, e al 100% per spese di manutenzione e conservazione dell'impianto. Alla luce della riforma del condominio, ha fatto richiesta di non corrispondere più il 30% sulla spesa per il gas, e chiede il rimborso delle somme versate negli ultimi cinque anni. L'amministratore ha risposto che, per poter esaudire le richieste del condomino, è necessario che quest'ultimo presenti una relazione tecnica nella quale si attesti che il suo distacco non comporta un aggravio di spesa per il condominio, e ha aggiunto che, non avendo la legge effetto retroattivo, al condomino non può essere corrisposto alcun rimborso. corretta l'interpretazione della legge da parte dell'amministratore? Se sì, a chi spetta nominare il tecnico e pagargli il compenso?




Alberico FERRARA - BENEVENTO

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?