Quando il comune chiede documenti in integrazione

LA DOMANDA Nel marzo 1995 ho presentato domanda in sanatoria, assunta dall'ufficio urbanistica con protocollo e numero di pratica. Successivamente, nell'ottobre 1996, l'ufficio richiede una integrazione documentale con una serie di documenti da inoltrare, documenti trasmessi poco dopo con lettera di trasmissione. A gennaio 2014, l'ufficio, a seguito di una manutenzione straordinaria, si accorge che il condono non è chiuso e mi invia una seconda lettera con richiesta di ulteriori documenti per chiudere la pratica, motivando che il primo invio era incompleto ed escludendo così la formazione del silenzio assenso: il tutto da inoltrare entro 90 giorni, pena il diniego della domanda. Voglio evidenziare la sproporzione della mole di materiale tecnico richiesto, tra l'altro già inoltrato, trattandosi di una piccola veranda, inferiore ai sei metri, in relazione anche ai costi che tali richieste comportano. corretto il comportamento del Comune?




Massimo STAFFOLANI - TOLENTINO

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