Patto di non concorrenza: criteri per il corrispettivo

LA DOMANDA Sono un dirigente che è stato licenziato lo scorso settembre per giustificato motivo oggettivo (soppressione della direzione). Ho impugnato il licenziamento; la questione che mi preme di più riguarda il patto di non concorrenza, che ha la durata di tre anni per l'Italia. La società mi ha retribuito ogni anno il patto in misura del 10% del Ral (reddito annuo lordo) per nove anni, senza alcuna indicizzazione rispetto agli aumenti contrattuali. Può essere ritenuto nullo il patto se non equamente retribuito? Mi risulta che la Cassazione si sia pronunciata in più di una sentenza e abbia stabilito addirittura un "range" rispetto al Ral, entro il quale il compenso per il patto debba essere considerato equo, pena l'annullamento per iniquità del patto stesso. Chiedo se è possibile avere un chiarimento in materia.




D. P. - MONTEGROTTO TERME

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?