Fatturazione delle imprese raggruppate «a tempo»

LA DOMANDA Alcune imprese decidono, in caso di aggiudicazione di una gara, di impegnarsi a costituire tra di loro una Ati (associazione temporanea di imprese). Una volta vinta la gara, le imprese riunite in Ati, in ossequio all'impegno assunto, costituiscono un Rti (raggruppamento temporaneo di imprese) per procedere alla sottoscrizione del contratto di appalto. La realizzazione dell'opera non è frazionabile e le imprese, in forza della facoltà concessa dall'articolo 93 del Dpr 207/2010, costituiscono una società consortile, che subentra nell'esecuzione totale del contratto e si dota delle risorse materiali e del personale dipendente necessari all'esecuzione delle opere. Poiché ai fini della sicurezza sul lavoro, come appreso dall'interpello 19/2010 del ministero del Lavoro, la stazione appaltante è tenuta a verificare, per procedere al pagamento, il Durc della società consortile, e non delle singole imprese, e l'Avcp (Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture) ha affermato che il subentro è esteso a tutti gli effetti del contratto, si chiede se la fatturazione delle opere debba essere effettuata dalla consortile o dalle singole imprese.




Stefano TERRANOVA - ROMA

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