I criteri per determinare se la variazione è dovuta

LA DOMANDA Il mio quesito riguarda impianti fotovoltaici installati sul tetto di un'abitazione privata, e per uso domestico da parte del proprietario. La circolare 36/E del 19 dicembre 2013 precisa tre criteri, specificando che basta che l'impianto ottemperi a uno di essi per non richiedere l'invio di dati al Catasto ai fini dell'incremento del valore catastale dell'immobile. Dato che due criteri non sarebbero soddisfatti, perché l'impianto supera i tre kW e perché esso serve una sola unità abitativa (secondo criterio), non mi resterebbe che appellarmi al terzo criterio, secondo il quale il valore dell'impianto non deve superare il 15% del valore catastale dell'immobile. Fermo restando che il valore dell'impianto è il costo che andrò a pagare per esso, quali sono i parametri esatti per calcolare il valore catastale dell'immobile da parametrare con quello dell'impianto? Il valore è quello rivalutato solo del 5% o quello moltiplicato per 60, ai fini Imu, o un altro ancora?




M. P. - ROMA

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