Lo stato non risponde dei debiti ereditari

LA DOMANDA Una Sas (società in accomandita semplice) ha tre soci: A, accomandatario al 40 per cento; B, accomandante al 40 per cento; C, accomandante al 20 per cento. Il socio C muore, avendo nel suo asse ereditario solamente la partecipazione del 20% nella Sas (valore nominale 5mila euro) e debiti personali nei confronti dell'erario per un milione di euro. Gli eredi, tutti parenti fino al sesto grado, fanno rinuncia formale all'eredità, preferendola all'accettazione con beneficio di inventario. A questo punto, è lo Stato che si trova a essere socio della Sas? E quali sono i rischi per i soci superstiti e per la società stessa?




C. P. - PISA

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