La riduzione dell'orario va concordata tra le parti

LA DOMANDA Un'azienda con sette dipendenti ha un importante calo dell'attività lavorativa legato al gravissimo momento economico generale; per evitare di ricorrere a licenziare una persona, propone ai dipendenti la riduzione dell'orario di lavoro settimanale a 20 ore settimanali, in modo che ogni dipendente, in ciascun mese, lavori a orario ridotto per una sola settimana al mese, con le altre settimane a tempo pieno. Premesso che i dipendenti rifiutano tale scelta, la giurisprudenza ammette in questo caso una "forzatura del consenso", legittimando il datore a decidere unilateralmente? Trattandosi di una riduzione di lavoro in una sola settimana al mese, deve per forza configurarsi tale ipotesi come una trasformazione del contratto da tempo pieno a tempo parziale, per la quale è necessario il consenso del lavoratore, nonostante il contingente momento di grave crisi economica?




A. T. - TERAMO

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