Il figlio non ha diritto alla «cointestazione»

LA DOMANDA La figlia, non cointestataria del libretto di pensione e degli altri emolumenti percepiti dal genitore, è legittimata a pretendere la "propria" cointestazione se lo stesso genitore, per scelta, l'ha "esclusa", a favore dell'altra figlia o di terzi? Ovvero, la figlia "esclusa" è legittimata a proporre unilateralmente istanza per la nomina di un amministratore di sostegno o per far dichiarare l'interdizione (anche parziale) del medesimo genitore che, invalido al 100 per cento, è stabilmente allettato in una Rsa (residenza sanitaria assistita) e, successivamente, ottenere la cointestazione?




T. D. - TARANTO

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?