Comunitario e internazionale

Corte Ue: «Negli appalti senza pubblicità, va provata la buona fede»

di Guglielmo Saporito

La Corte di giustizia Ue vede con scetticismo gli appalti del ministero dell'Interno sulla comunicazione elettronica (fonia locale e mobile, trasmissione dati) affidati con «procedura negoziata» (cioè non pubblica), richiamando concetti di buona fede e diligenza: questo è il contenuto della sentenza 11 settembre 2013 in causa C-19/ 13, in una lite che contrappone Telecom a Fastweb. Oggetto del contendere è un contratto di sette anni, del valore di oltre cinquecento milioni di euro, assegnato a Telecom con ...


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