Civile

Per la ritorsione anche la presunzione fa prova

di Giuseppe Bulgarini d’Elci

È discriminatorio il licenziamento del dipendente disposto per un giustificato motivo oggettivo ritenuto insussistente, mentre le effettive ragioni del recesso sono da ricercare nel precedente ricorso al giudice del lavoro, da parte dello stesso lavoratore, per far rimuovere uno stato di dequalificazione professionale. La Corte di cassazione è pervenuta a questa conclusione con la sentenza 22323/2016, nella quale ha rilevato che il provvedimento espulsivo adottato come misura di ritorsione a una legittima iniziativa del lavoratore si iscrive a pieno ...


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