Civile

Il Notariato: non rileva per le dirette il valore ai fini del registro

di Angelo Busani

L’ordinamento tributario italiano è sempre stato caratterizzato (e non solo da quando è in vigore il decreto legislativo 147/2015) dal principio in base al quale il valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro (o delle imposte ipotecarie e catastali) non può essere automaticamente adottato quale presupposto per ricavare una contestazione di maggior corrispettivo pagato in relazione alla determinazione della plusvalenza rilevante ai fini delle imposte sui redditi. Lo ha sancito l’articolo 5, comma 3, del ...


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