Civile

Locazione: il procedimento per la convalida di sfratto

a cura della Redazione di Plus Plus24 Diritto

Locazione - Procedimento per convalida di sfratto - Notificazione - Mancata comparizione dell'intimato - Ordinanza di convalida - Opposizione tardiva ex art. 668 cod. proc. civ. - Presupposti.
L'ordinanza di convalida pronunciata nella mancata comparizione dell'intimato, in assenza di prova dell'avvenuta ricezione da parte di quest'ultimo dell'avviso di ricevimento della raccomandata ex art. 140 cod. proc. civ., non costituisce di per sé ipotesi di ammissibilità dell'opposizione tardiva ai sensi dell'art. 668 cod. proc. civ., occorrendo, a tal fine, la prova che il procedimento notificatorio si sia svolto in modo nullo o che si sia perfezionato, con il ricevimento dell'avviso di cui all'art. 140 cod. proc. civ. ovvero con il decorso dei dieci giorni dalla spedizione, in un momento tale da non consentire il rispetto del termine libero di cui al quarto comma dell'art. 668 cod. proc. civ.
•Corte cassazione, sezione III, sentenza 8 gennaio 2016 n. 122

Locazione - Procedimento per convalida di sfratto - Trasformazione del rito - Nuovo rapporto processuale - Ordinaria domanda di accertamento o di risoluzione del locatore - Onere di proposizione - Prosecuzione dell'attività processuale da parte del locatore - Sufficienza.
Nel procedimento per convalida di sfratto l'opposizione dell'intimato provoca una radicale trasformazione del rito, determinando la cessazione dell'originario rapporto processuale, fondato sulla domanda di convalida, e l'insorgere di un nuovo e diverso rapporto processuale, alla cui base è l'ordinaria domanda di accertamento e di condanna o di risoluzione e di condanna, che può ritenersi implicitamente proposta dal locatore qualora, dopo l'opposizione dell'intimato, prosegua la sua attività processuale finalizzata alla realizzazione della pretesa sostanziale.
•Corte cassazione, sezione III, sentenza 30 settembre 2015 n. 19525

Locazione - Procedimento per convalida di sfratto - Ordinanza di convalida - Presupposto di legittimità della convalida - Dichiarazione del locatore sulla persistenza della morosità – Condizioni di ammissibilità dell'appello - Ammissibilità.
In tema di procedimento di sfratto per morosità, la dichiarazione del locatore che la morosità persiste costituisce il presupposto di legittimità della convalida, sicché contro di essa è ammissibile l'appello solo se diretto a contestarne la mancanza e non per dedurne la non veridicità.
•Corte cassazione, sezione VI - 3, sentenza 3 settembre 2015 n. 17582

Locazione - Procedimento per convalida di sfratto - Opposizione dell'intimato - Ordinanza di rilascio - Richiesta di termine per sanare la mora - Inammissibilità - Conseguenze.
Nell'ambito del procedimento per convalida di sfratto, il giudice che ritenga inammissibile l'istanza del conduttore per la sanatoria della morosità può emettere solo l'ordinanza di rilascio, a norma dell'art. 665 cod. proc. civ., disponendo la prosecuzione del giudizio a cognizione piena, in quanto l'ordinanza di convalida, a norma dell'art. 663 cod. proc. civ.,risulterebbe emessa nell'opposizione dell'intimato e, quindi, fuori dei casi di legge, sì da integrare una sentenza appellabile.
•Corte cassazione, sezione III, sentenza 22 settembre 2014 n. 19865


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