Civile

La dicitura “riservato” sulla busta contenente dati sanitari non esclude l'illiceità del loro trattamento

di Michele Viesti

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DContenuto esclusivo QdL

Non basta la dicitura “riservato” apposta su una busta recante la documentazione medica presentata per richiedere la pensione di inabilità a garantire la liceità del trattamento dei dati sensibili ivi contenuti. Soprattutto se si tratta di dati sanitari ultronei rispetto all'istanza presentata e comprovanti una importante patologia di cui limitare rigorosamente la conoscibilità.Lo ha stabilito la prima sezione civile della Corte di cassazione, con la sentenza n. 11223 del 29 maggio scorso, allineandosi al precedente provvedimento del Garante per ...


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