Civile

Spetta al giudice del merito interpretare le richieste formulate con l'atto di intervento nel processo esecutivo

di Michele Viesti

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È riservata al giudice del merito l'interpretazione delle richieste formulate con l'atto di intervento nel processo esecutivo. E, risolvendosi il suo giudizio in un accertamento di fatto, non è censurabile in sede di legittimità se motivato in maniera congrua e adeguata. È questo, in sintesi, uno dei principi affermati dalla terza sezione civile della Cassazione con la sentenza n. 9011 del 6 maggio scorso. La controversia - La Suprema corte nella fattispecie è investita dell'esame di una vicenda ...


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