Civile

I FIGLI NON POSSONO SCALFIRE IL DIRITTO DI ABITAZIONE

LA DOMANDA In un appartamento di proprietà, vivono padre e due figli, ora maggiorenni. L'alloggio era intestato alla madre, deceduta senza lasciare volontà. In seguito alla successione, spetta un terzo dell'appartamento a ciascuno. Il decreto tavolare stabilisce per il padre, quale coniuge superstite, il diritto di abitazione. Sullo stesso appartamento grava l'usufrutto a favore della madre della persona deceduta.I figli chiedono al padre di lasciare nella loro disponibilità l'appartamento, potendo egli vivere in un locale più consono e di ridotte dimensioni. I figli si accollerebbero le spese dell'affitto. Dal canto suo il padre, onde evitare discussioni, sarebbe disponibile a una ristrutturazione dell'abitazione dove vivono, ricavandone un monolocale a proprio uso.Possono i figli procedere nei loro intenti oppure il diritto di abitazione pone il padre al riparo da qualsiasi azione vogliano essi intraprendere?

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