Civile

L’atto vale come donazione indiretta

di Angelo Busani

La rinuncia alla quota di comproprietà è stata presa in esame dalla Cassazione (sentenza n. 3819 del 25 febbraio 2015) sotto un particolare aspetto: e cioè se essa si possa configurare come una «donazione indiretta». La risposta della Suprema corte è stata positiva. Per comprendere bene questo problema, occorre riflettere sulla motivazione che spinge un comproprietario a rinunciare alla propria quota. Spesso, chi rinuncia lo fa perché considera la quota rinunciata come una situazione fastidiosa, in ...


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