Civile

Successione: nomina ed esonero dell’esecutore testamentario

a cura della Redazione Lex 24

Il provvedimento di esonero dell'esecutore testamentario per gravi irregolarità nell'adempimento dei suoi obblighi è assunto dal presidente del tribunale con ordinanza reclamabile davanti al presidente della corte d'appello

Successioni "mortis causa" - Successione testamentaria - Esecutori testamentari - Nomina - Esonero - Ordinanza emessa in sede di reclamo avverso provvedimento relativo a esecutore testamentario - Ricorso straordinario ex articolo 111 - Inammissibilità - Fondamento.
Il provvedimento di esonero dell'esecutore testamentario per gravi irregolarità nell'adempimento dei suoi obblighi è assunto - in considerazione dell'espresso richiamo all'art. 710 cod. civ . contenuto nell'art. 750, ultimo comma, cod. proc. civ. - dal presidente del tribunale con ordinanza reclamabile davanti al presidente della corte d'appello, e la decisione assunta da quest'ultimo in sede di reclamo non è ricorribile in cassazione, in conformità alla previsione specifica dell'art. 750 cod. proc. civ . ed alla regola generale di cui all'art. 739 cod. proc. civ.
•Corte di cassazione, sezione VI, sentenza 1 settembre 2014 n. 18468

Successioni "mortis causa" - Successione testamentaria - Esecutori testamentari - Nomina - Esonero - Ordinanza emessa in sede di reclamo avverso provvedimento relativo a esecutore testamentario - Ricorso ordinario per cassazione - Inammissibilità - Fondamento.
È inammissibile il ricorso ordinario per cassazione avverso l'ordinanza resa in sede di reclamo contro un provvedimento relativo ad esecutore testamentario, in quanto, trattandosi di pronuncia non impugnabile ai sensi dell'art. 750, terzo e quarto comma, cod. proc. civ., l'unico rimedio esperibile è il ricorso straordinario ex art. 111 Cost.
•Corte di cassazione, sezione VI, sentenza 26 novembre 2013 n. 26473

Successioni "mortis causa" - Successione testamentaria - Esecutori testamentari - In genere - Diritto al compenso - Configurabilità - Esclusione - Gratuità dell'incarico - Sussistenza - Fondamento.
La gratuità dell'ufficio dell'esecutore testamentario nominato dal testatore,espressamente stabilita dall'art. 711 cod.civ . nonostante la probabile onerosità dell'attività, si giustifica con la possibilità per il soggetto che ne è investito di non accettare l'incarico,sottraendosi così ai relativi oneri, ovvero di espletarlo sopportandone le incombenze che vi sono connesse senza potere reclamare alcun compenso, a meno che questo non sia stato disposto dal testatore e salvo comunque il diritto di ripetere le spese sostenute per l'esercizio dell'ufficio.
•Corte di cassazione, sezione II, sentenza 30 agosto 2004 n. 17382

Successioni “mortis causa” - Successione testamentaria - Esecutori testamentari - Funzioni - Rappresentanza processuale - Morte dell'esecutore testamentario - Interruzione del processo - Esclusione - Conseguenze.
L'ufficio di diritto privato dell'esecutore testamentario - cui l'art. 704 cod. civ . attribuisce la veste di litisconsorte necessario con l'erede nelle azioni concernenti l'eredità - viene a cessare con la morte della persona nominata, senza che ciò comporti l'interruzione del processo e la riassunzione nei confronti degli eredi dell'esecutore ovvero del custode dei beni ereditari successivamente nominato a tale incarico.
•Corte di cassazione, sezione II, sentenza 5 luglio 1996 n. 6143

Nomina esecutore testamentario - Mancata formalizzazioneex articolo 702 del Cc - Conseguenze.
L’investitura dell’ufficio di esecutore testamentario è geneticamente collegata a una fattispecie complessa a formazione progressiva, rivestita da forme richieste “ad substantiam”, sia per la nomina che per l’accettazione: e ciò in armonia con il principio di solennità che informa le disposizioni in materia di successioni “mortis causa”, per la necessità di assicurare un ambito di massima certezza per il grande rilievo economico attribuito dall’ordinamento al trasferimento dell’intero patrimonio dal “de cuius” ai suoi successori. Ne consegue che l’accettazione della nomina ove non sia formalizzata a norma dell’art. 702 cod. civ . non comporta l’investitura dell’ufficio per il designato ad esecutore testamentario.
•Corte di cassazione, sezione II, sentenza 27 aprile 1993 n. 4930



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