Civile

Professionisti, la censura va sempre motivata

di Francesca Milano

Per la Corte di cassazione il provvedimento disciplinare inflitto al professionista deve essere sempre congruamente motivato. Se così non avviene, la sanzione va ritenuta inadeguata se giustificata dalla generica formula «con riferimento alla condotta tenuta dall'iscritto». Il principio è contenuto nella sentenza n. 14312/2014 depositata ieri: il caso è relativo a un architetto che aveva presentato ricorso al Consiglio nazionale degli architetti contro la sanzione disciplinare della censura, che gli era stata inflitta dall'Ordine di Macerata. Il ...


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