LA VENDITA DELLA PORTINERIA E IL RIPARTO DEI RICAVI

LA DOMANDA Un regolamento condominiale, predisposto dal costruttore nel 1967, stabilisce che ogni unità immobiliare è «comproprietaria e nella proporzione della rispettiva compartecipazione alle spese generali secondo la tabella A, delle parti comuni del fabbricato». Tra queste, oltre a fogne, chiostrine, scale, eccetera, rientrano anche la portineria e la casa del portiere.Il regolamento specifica poi che «l’entità della quota di comproprietà (anche quindi su tale appartamento) spettante a ciascun condomino è espressa in millesimi secondo la tabella C (ascensore)».Nel 1995 viene effettuata una revisione delle tabelle millesimali che, nell’aumentare le quote di alcuni appartamenti, ha escluso completamente dalla tabella C un'unità situata al piano terra. Poiché si sta valutando la possibilità di vendere l’immobile del portiere, si chiede sulla base di quale tabella e con quale criterio andrebbe ripartito il ricavato della vendita.

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