PRIMA DI COSTITUIRE IL FONDO SI ESCUTONO I CREDITORI

LA DOMANDA In un avviso di convocazione di assemblea condominiale è stata prevista l’approvazione di rendiconti relativi a cinque anni. A causa di contestazioni, i rendiconti non sono stati approvati e, invece, è stato deciso di formare un fondo di cassa avente natura “anticipatoria” di 65.000 euro (quasi pari al debito dei morosi) da porre a carico di tutti e da ripartire in quote millesimali.È legittima la delibera dell’assemblea che istituisce un fondo cassa (anticipatorio) per sopperire al mancato pagamento delle quote condominiali dei morosi, peraltro non inserita nell’ordine del giorno e approvata con 570 millesimi? È legittimo, dopo la riforma del condominio, chiedere un ulteriore esborso ai condòmini che hanno già pagato le quote? Per istituire il "fondo di cassa" è necessaria il sì della totalità dei millesimi? La delibera è nulla o annullabile, rilevato, inoltre, che non è stata inserita e prevista nell’ordine del giorno?

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