IL PAGAMENTO DELLE SPESE NEL PROCESSO DEL LAVORO

LA DOMANDA Nel 2007, dopo essere stato posto in mobilità, ho fatto una vertenza di lavoro al mio ex datore per il riconoscimento di mansioni superiori svolte (caporeparto), con le dovute differenze di paga e beneficio di contributi previdenziali maggiori. Nel 2013, giunto finalmente il giorno della sentenza, ci si accorgeva dell'intervenuto fallimento dell'azienda avvenuto giusto tre giorni prima, con la conseguente interruzione della sentenza. Pertanto, il mio avvocato ha chiesto l'ammissione al passivo, respinta dal giudice delegato; successivamente è stata presentata opposizione, anche questa rigettata, ma con addebito delle spese processuali pari a circa 2000 euro. Le vertenze da lavoro non sono esenti da spese? Non vi è esenzione da soccombenza per soggetti con basso reddito familiare?

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