AMBIENTE, SEMPRE RICHIESTO IL SÌ DELLA SOPRINTENDENZA

LA DOMANDA Un Comune, pur avendo ricevuto tempestivamente tutta la documentazione occorrente per una pratica di condono edilizio e avendo incassato tutti gli oneri in base alla legge, non rilascia la sanatoria, in quanto ritiene che - essendoci stato un ampliamento di volume (nei limiti della legge) - occorre il nulla osta ambientale rilasciato dalla Soprintendenza. La legge 308/2004 - all'articolo 1, commi 37-39 - ha stabilito che, per gli illeciti compiuti prima del 30 settembre 2004, il parere della Soprintendenza non è vincolante.A tutt’oggi, dopo 13 anni, il Comune sta ancora esaminando la pratica e non rilascia la sanatoria. Si ha diritto di ottenerla? Nel frattempo sono ampiamente maturati i tempi del silenzio assenso (si veda anche la circolare della Regione Lazio 29 novembre 2010, protocollo 69273).

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?