PER IL COMPENSO AL LEGALE PREVALE L'ACCORDO SCRITTO

LA DOMANDA Nel 2006 è iniziato un contenzioso tra l'agenzia delle Entrate e la nostra azienda, una Sas (società in accomandita semplice), che si è concluso in Cassazione con la nostra vittoria. Con l'avvocato cassazionista avevamo stipulato un accordo scritto che prevedva il pagamento, da parte nostra, di 7.000 euro per onorario e spese varie. Prima della sentenza, il legale ha preteso il saldo dell'importo, tramite fattura alla nostra azienda con dicitura «a saldo contenzioso n°...». La sentenza ha stabilito che l'agenzia delle Entrate doveva rimborsarci per spese legali circa 9.000 euro. Il legale ci ha chiesto l'integrazione, emettendo una nuova fattura pro forma, prima alla nostra azienda (che l'ha rifiutata) e poi, considerando che una parte del rimborso è andata a persone fisiche, emettendo fattura intestata a noi soci, e prontamente respinta. Si chiede se è giusto rifiutare il pagamento.

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