I BUONI FRUTTIFERI POSTALI NON ENTRANO NELL'ATTIVO

LA DOMANDA Un coniuge, deceduto a marzo 2016, alla data di apertura della successione lascia buoni fruttiferi postali, con dicitura Pfr, intestati a se stesso e all'altro coniuge, per un valore nominale di 105.000 euro (investiti tra il 1994 e il 2006). A questo si aggiunge il valore del suo c/c di 2.040 euro. Gli eredi (coniuge superstite e figli) sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione, avendo letto che "i Bfp non sono ricompresi nell'attivo ereditario per effetto delle lettere h ed i del comma 1, articolo 12, Dlgs 346/90"?

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