AFFITTI «BREVISSIMI» DA REGOLAMENTARE

LA DOMANDA L'operatività di Airbnb, portale online che si occupa di affitti di alloggi o camere per brevi periodi, dilaga ormai nei condomìni delle zone vacanze, e molti comproprietari si trasformano in affittacamere, modificando di fatto la destinazione d'uso abitativa in attività imprenditoriale. E con l'abitazione sono coinvolte anche le parti comuni, come piscina, giardini, lavanderia, tavernetta, senza fare caso ai disagi degli altri condòmini.È ammissibile che ciò avvenga senza il consenso formale della maggioranza dei condòmini? A monte, questa nuova destinazione d'uso non deve rispondere a una specifica regolamentazione?

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