LAVORI URGENTI DA ESEGUIRE ANCHE IN «PROROGATIO»

LA DOMANDA Nel luglio 2014 il nostro palazzo ha avuto una diffida comunale in seguito a una «caduta di intonaco su fronte stradale». L'amministratore, che ha messo subito il palazzo in sicurezza, è in prorogatio, e molti non lo considerano all'altezza di seguire i lavori. L'amministratore ha fatto sapere che non può firmare il contratto con il direttore dei lavori (visto che si tratterebbe di lavori straordinari) se non è rinominato alla prossima assemblea. Altri dicono che si tratta di lavori straordinari imposti da una diffida comunale, ragion per cui un amministratore in prorogatio non solo può firmare il contratto, ma è obbligato a farlo dalla legge. Chi ha ragione?

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