CENTRALIZZATO CON OBBLIGO DI VALVOLE TERMOSTATICHE

LA DOMANDA Un condominio di montagna, composto da 11 alloggi, abitati da 5 famiglie residenti e da 6 di villeggianti, è dotato di impianto centralizzato per riscaldamento e acqua calda. Il consumo annuo di gasolio è di circa 5.000 litri. I costi del riscaldamento sono suddivisi al 30% per millesimi e al 70% per consumo, rilevato mediante conta-ore, che l'amministratore propone di sostituire con termoregolatore. I costi a consumo sono sopportati esclusivamente dai villeggianti: i residenti hanno rimosso i caminetti, sostituendoli con stufe, e rendendo gli alloggi termoautonomi. Il costo orario del riscaldamento è divenuto proibitivo (9,4/h euro lo scorso anno per sole 757 ore di utilizzo).Una proposta dei villeggianti, di rendere autonoma la produzione dell'acqua calda con boiler elettrici e di tenere spento l'impianto quando la temperatura è sopra lo zero e nessuno ne faccia richiesta, è stata bocciata. È necessario inserire il termoregolatore? Quale strumenti abbiamo perché si possa suddividere più equamente il costo?

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