IL RAVVEDIMENTO PER OPERE IN CORSO

LA DOMANDA Con le ultime semplificazioni sulle procedure urbanistiche previste dopo il decreto "Sblocca Italia", c'è la possibilità di presentare la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) anche per opere in corso d'opera oppure ultimate, purché conformi alla normativa. In particolare la segnalazione prevede, a norma dell'articolo 37, commi 5 e 4, del Dpr 380/2001, due distinte situazioni tra "in corso di esecuzione" e "realizzato". Ai fini giuridici qual è la discriminante oggettiva tra le due diverse situazioni?Il comma 5 può essere considerato una sorta di ravvedimento operoso applicabile comunque in assenza di un avvio di procedimento amministrativo, ancorchè il manufatto sia "quasi" completo o "completato", e indipendentemente dalle caratteristiche dimensionali dell'opera?Eventuali permessi (legati all'antisismica o a vincoli particolari, per esempio paesaggistici e idrogeologici) non ancora richiesti, ed eventuali oneri di urbanizzazione come vanno trattati?

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