SE UNO DEGLI EREDI ERA DEBITORE DEL DE CUIUS

LA DOMANDA Il giudice tutelare emette un decreto, nel quale autorizza l’Ads (amministratore di sostegno, di nomina esterna alla famiglia) a chiedere a un figlio della persona sotto tutela la restituzione di una somma di denaro, indebitamente prelevata dal conto corrente del genitore. Inoltre, in forza di un altro decreto, il medesimo figlio viene chiamato a concorrere, in quanto convivente con il genitore, alla compartecipazione alle spese per vitto e utenze domestiche.Di quali tempi di prescrizione l’amministratore di sostegno deve tenere conto, nel procedimento civile, per il recupero dei crediti, sia per la somma prelevata dal conto corrente che per il recupero delle somme già anticipate dal genitore (anche per il figlio) per vitto e utenze, importo che aumenta con il trascorrere del tempo?I crediti in questione, maturati a favore del genitore, sono trasmissibili pro quota nelle successioni a causa di morte agli altri eredi (vale a dire agli altri figli), nel caso in cui il genitore venga meno prima prima che l’Ads riesca a recuperare i crediti?

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?