Tributario

Operazioni inesistenti, prova all’acquirente

di Antonio Iorio

Nelle operazioni soggettivamente inesistenti l'amministrazione può limitarsi a provare anche in via presuntiva la fittizietà dell'operazione. L'onere probatorio si sposta così sul contribuente/acquirente il quale deve dimostrare di aver agito in piena buona fede e cioè che, utilizzando l'ordinaria diligenza, non poteva accorgersi della frode. A confermare questo orientamento è la Corte di cassazione con due ordinanze (n. 3473 e 3474) depositate ieri. In entrambe le vicende, l'Agenzia recuperava l'Iva sugli acquisti in quanto ritenuti connessi a ...


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