Tributario

Ammissione al passivo (anche se tardiva) esentata dal registro

di Sara Mecca

L’ammissione al passivo fallimentare, disposta dal giudice delegato – sia essa tardiva o tempestiva – non deve essere considerata un provvedimento giurisdizionale, ma un mero “endoprocedimento” tipico della procedura fallimentare. Pertanto non è soggetta al pagamento dell’imposta di registro. A stabilire questo interessante principio è la Ctp di Reggio Emilia, con la sentenza 332/2016 del 6 dicembre 2016(presidente Montanari, relatore Romitelli). Il caso - L’amministratore di una società depositava presso il tribunale un ricorso per insinuazione ...


Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?