Tributario

Validi gli accertamenti sui contribuenti finiti nella lista «Pessina»

di Antonio Iorio

È legittimo l’accertamento fondato sulla lista “Pessina”, poiché è improbabile che il nome dei contribuenti sia accidentalmente finito nel computer dell’avvocato elvetico. Ad affermarlo è la Corte di Cassazione con la sentenza n. 17183 depositata ieri. La vicenda trae origine dalle informazioni rinvenute nella nota lista “Pessina”, un legale cui era stato sequestrato il computer contenente numerosi nominativi di propri clienti. In particolare, il professionista aveva promosso, anche tramite una società svizzera a lui riconducibile, la costituzione di ...


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