Professione

No alla sospensione della censura perché l’attività di difensore d’ufficio è l’unica fonte di reddito

di Mario Finocchiaro

Q
D
DContenuto esclusivo QdL

È manifestamente infondata la richiesta di sospensione della decisione del Consiglio nazionale forense - che ha irrogato la sanzione della censura - giustificata non per essere stati addotti plausibili motivi di prevedibilità di una cassazione della decisione impugnata, ma sul rilievo che la sanzione irrogata preclude al ricorrente l'esercizio della attività di difensore di ufficio, unica sua possibile fonte attuale di reddito. Lo hanno precisato le sezioni Unite della Cassazione con l’ordinanza n. 10926/2016. Un nuovo principio ...


Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?