Professione

Dalla Ue 188 milioni per l’industria «bio»

di Maria Adele Cerizza

Approdato in Gazzetta Ue (C 137) del 19 aprile scorso l’invito a presentare proposte nell’ambito del Programma di lavoro 2016 del partenariato pubblico-privato per il settore della bio-industria. Il budget stanziato è di 188,6 milioni di cui 50 destinati ad azioni di ricerca e innovazione (Ria), 70,20 per le azioni di innovazione(Ai), 65 per le azioni Flagship ed infine 3,5 per le azioni di coordinamento e supporto (Csa). La scadenza per la presentazione dei progetti è l’8 settembre 2016.

L’iniziativa tecnologica congiunta sulle bio-industrie («Bio-based industries joint technology initiative– Bbijti») è un partenariato pubblico-privato (Ppp) lanciato dalla Commissione all’interno della strategia europea per la bio-economia ed istituito come iniziativa tecnologica congiunta.Si tratta di un consorzio che, oltre alla Commissione, attualmente raggruppa più di 60 membri tra grandi e piccole e medie imprese europee, cluster regionali, associazioni e piattaforme tecnologiche europee.

L’iniziativa si concentra su settori industriali che tradizionalmente utilizzano risorse biologiche come principale fonte di rifornimento (settore forestale, amidi, zucchero, bio-carburanti/bio-energia, bio-tecnologia) e altri per le quali la biomassa è tra le materie prime utilizzate (settore chimico, plastica e beni di consumo). Bbi, infatti, cerca di realizzare un’economia più efficiente nell’impiego delle risorse e a basse emissioni di carbonio attraverso lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive. Fondamentale quindi l’utilizzazione e valorizzazione dei rifiuti e biomasse lignocellulosiche; il consolidamento e miglioramento di catene di valore esistenti; l’ottimizzazione di materie prime ed industriali e l’offerta di prodotti innovativi, per rafforzare la competitività dell’agricoltura europea e delle industrie collegate alla silvicoltura.

A lungo termine l’iniziativa vuole facilitare innovazioni tecnologiche che consentano una conversione efficiente (dal punto di vista dei costi) e sostenibile (dal punto di vista ambientale) della biomassa in prodotti industriali e carburanti/energia all’interno delle cosiddette bio-raffinerie in vista di mettere queste ultime in grado di competere per prezzo e qualità con prodotti basati su risorse fossili.

Possono partecipare al presente invito enti pubblici e privati, enti di ricerca, organizzazioni internazionali appartenenti agli Stati membri, Paesi associati e quelli d’oltremare legati agli Stati membri.

Il piano di lavoro, comprese le scadenze e i bilanci delle attività, è disponibile tramite il portale web dei partecipanti (http://ec.europa.eu/research/participants/portal) unitamente alle informazioni sulle modalità dell’invito e attività correlate e alle indicazioni sulle modalità per la presentazione delle proposte.


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