Professione

Campania, bonus alle Pmi per consulenti jr

di Alessandro Sacrestano

La Regione Campania incentiva con 15 milioni di euro le attività dei giovani professionisti a favore delle imprese.

Con decreto dirigenziale n. 26 del 23 marzo 2015 , infatti, la Regione ha disposto una misura di aiuto che si concretizza nel rimborso all’impresa beneficiaria del 50% del costo sostenuto per il servizio professionale ricevuto dal professionista, oltre all’Iva se dovuta. Il contributo, riconosciuto nell’ambito degli aiuti di stato de minimis, può essere erogato entro un tetto massimo pari a 10mila euro per singolo beneficiario richiedente, anche sommando più attività di consulenza. Possono presentare domanda per accedere all’incentivo le Pmi aventi sede legale e operativa sul territorio campano, purché non in stato di liquidazione né sottoposte a procedure concorsuali.

Dal lato oggettivo, gli articoli 3 e 5 del Ddr n. 26/2015 stabiliscono che sono ammissibili le spese riferite alla voce «B.2 – Personale esterno» della circolare del ministero de Lavoro. n. 2/2009 con riferimento ai rapporti contrattuali di consulenza «specialistici per la crescita e lo sviluppo aziendale» conclusi con professionisti campani dotati di partita Iva che non abbiano più di 41 anni, laureati magistrali e che, all’atto della presentazione della domanda, risultino iscritti all’ordine professionale di riferimento. Evidente requisito di terzietà e indipendenza è rappresentato dall’assenza di rapporti di parentela o di affinità entro il 3° grado con il titolare, i soci o i componenti degli organi di amministrazione dell’impresa committente.

Le domande, da trasmettere fino alle ore 15 del 30 aprile utilizzando esclusivamente la piattaforma on line (www.bandidg11.regione.campania.it), dovranno essere presentate utilizzando i modelli predisposti e allegati al decreto del 23 marzo, come modificati dal Ddr n. 28 di ieri. L’istanza, firmata digitalmente, dovrà essere unica per ciascuna impresa richiedente e per ciascun professionista. L’articolo 7 precisa infatti che «qualora vengano presentate più istanze da parte della stessa impresa, ovvero più domande che coinvolgano lo stesso professionista, gli uffici provvederanno all’istruttoria esclusivamente della prima istanza pervenuta mentre quelle successive saranno inammissibili». Le domande in possesso dei requisiti di ammissibilità saranno finanziate secondo l’ordine di arrivo fino ad esaurimento dei fondi disponibili: 15 milioni a valere sul Por Fse 2007-2013.


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