Penale

MAFIA - Cassazione n. 40878

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DContenuto esclusivo QdL

Devono considerarsi “frutto di attività illecita” i beni che derivano da attività imprenditoriale – nel caso in esame l'azienda edile era in stretta connessione con il clan di Ciancimino – che pur non giovandosi direttamente di immissioni di capitali di origine illecita traggano dal rapporto con il sodalizio mafioso rilevanti vantaggi come ad esempio l'eliminazione della concorrenza, agevolazioni nell'acquisizione di appalti, ecc. In presenza di queste circostanze, quindi, l'impresa funge da strumento per il perseguimento di fini delittuosi ...


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