Penale

Dichiarazioni infedeli, dopo la riforma spazio alla revocabilità delle condanne

di Laura Ambrosi

L’errata imputazione nell’esercizio di competenza di ricavi come l’illegittima deduzione di costi, se reali, non integrano più il reato di dichiarazione infedele con la conseguenza che eventuali condanne ancorchè passate in giudicato devono essere revocate. A precisarlo è la Corte di cassazione, terza sezione penale, con la sentenza n. 30686 depositata ieri. L’amministratore di una società era stato condannato in via definitiva per dichiarazione infedele (articolo 4, Dlgs 74/2000), per aver imputato ricavi nell’anno 2003 in luogo ...


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