Penale

Diffamazione «attenuata» se via Fb

di Alessandro Galimberti

Facebook è un «mezzo di pubblicità» capace di amplificare indefinitamente la diffamazione, ma il social network non può paradossalmente essere equiparato alla stampa, medium ormai molto meno pervasivo del web 2.0 eppure perseguibile con sanzioni penali ben più gravi. La Quinta sezione della Cassazione - sentenza 4873/17, depositata ieri - torna ancora una volta sul tema, sensibilissimo, della legge applicabile al mondo digitale, scontrandosi però ancora una volta con regole non più attuali, ...


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